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Come cambia la scuola PDF


La scuola di ogni ordine e grado si trova da qualche decennio ad affrontare una crisi che la vede in un costante rapporto di inadeguatezza rispetto alla società. Le trasformazioni del contesto sociale nel quale l’Istituzione scolastica è inserita sono veloci ed incidono profondamente sugli stili di vita e sulle esperienze cognitive dei giovani.

QUALI CONTESTI?

Il contesto sociale contemporaneo, infatti, si connota per l’iper complessità dei fenomeni, per la simultaneità delle esperienze e per la ricchezza di stimolazioni che propone ai giovani. Emergono nuovi linguaggi; nuove mode e stili di vita si avvicendano con velocità che cresce secondo ritmi esponenziali. Non è più possibile neanche proporre modelli o paradigmi di riferimento perchè i tempi di adattamento ad un qualsivoglia modello, da parte dei soggetti, risultano più lenti rispetto alla velocità di avvicendamento dei modelli stessi. Tutto è estremamente veloce.

QUALI CAMBIAMENTI?

Le comunicazioni avvengono in quello che si suole definire “tempo reale” e sia la rapidità delle relazioni e sia la celerità degli spostamenti hanno determinato una contrazione dei tempi e degli spazi che impone all’uomo nuovi ritmi di vita e nuove capacità di adattamento immediato. Anche la memoria dei fatti e fenomeni del nostro tempo, non più registrata su supporti cartacei come nella tradizione, ma “salvata” su supporti informatici, è diventata volatile, tale da perdersi al primo errore o a fronte di sopravvenute incompatibilità strumentali, possibili, data la velocità degli avvicendamenti generazionali nel campo informatico. Si rischia, pertanto, di perdere la dimensione storica delle vicende umane e, con questa, l’identità degli individui e dei popoli che è storicamente determinata.

QUALI PROBLEMI?

I soggetti, a fronte della velocità dei cambiamenti, vengono a trovarsi in uno stato di costante arretratezza nel processo psicologico e comportamentale di adattamento al nuovo e ciò genera ansia, disagio, malesseri e crisi esistenziali. La fluttuazione dei paradigmi di riferimento e l’avvicendamento rapido dei modelli generano disorientamenti e insicurezze che si traducono in crisi di identità. Ogni soggetto sa di non avere certezze o punti di riferimento stabili, sa di dover affrontare innovazioni e cambiamenti non sempre immediatamente interpretabili nel loro senso e significato e non facilmente decodificabili e comprensibili. Ogni individuo viene a trovarsi, pertanto, nella condizione di dover sviluppare capacità di adattamento immediato al nuovo che avanza e che non sempre appare prevedibile.

QUALE SCUOLA?

La scuola, consapevole delle problematiche in essere nella società e consapevole dei malesseri e dei disorientamenti esistenti, di fronte al dinamismo del contesto sociale nel quale è integrata, non può più proporre modelli né saperi definiti, come era possibile in passato, ovvero nella relazione con una società più lenta e statica, ma deve impegnarsi soprattutto nel promuovere capacità di adattamento immediato alle nuove situazioni e stili operativi di ricerca, deve sollecitare l’ immaginazione scientifica e la dimensione prospettica: in sintesi, deve promuovere lo sviluppo delle intelligenze, delle competenze e delle relazioni di osmosi tra soggetto e contesto.

QUALI OBIETTIVI?

Nella scuola, infatti, i giovani devono intelligere fatti e fenomeni e devono comprendere il mondo naturale ed artificiale; essi, a tal fine, devono “ imparare ad imparare “ sviluppando i Potenziali Individuali di Apprendimento, le intelligenze multiple, i talenti e le eventuali eccellenze di cui sono portatori.

A tal fine la scuola deve abbandonare gli stili operativi tradizionali, caratterizzati da immobilismo, appesantimenti burocratici, formalismi e ripetitività e deve rinnovare architettura di sistema, modalità operative, metodologie e contenuti.

QUALI RIFORME?

Il quadro delle riforme legislative in atto è funzionale ad una nuova identità, in tal senso, della scuola del nostro tempo.

Le innovazioni introdotte nel sistema scolastico, infatti, tendono ad attuare i contributi proposti dalle scienze dell’educazione negli ultimi decenni ovvero modelli scientifici, operativi ed organizzativi congruenti con le esigenze formative emergenti dall’utenza scolastica e dal contesto sociale e storico più attuale.

E’ da dire, a riguardo, che il quadro delle innovazioni esistenti corrisponde ad un disegno variamente articolato i cui elementi concorrono, sinergicamente, a ridefinire il sistema scolastico in termini di rinnovata flessibilità e di dinamismo organizzativo e funzionale.

Ed è proprio questo dinamismo a creare problemi di rapporto, oggi, tra opinione pubblica e sistema scolastico.

La fluidità delle innovazioni, infatti, da un lato concorre a rendere la scuola immediatamente rispondente ai bisogni dell’utenza ma, d’altro lato, rende più difficile la comprensione delle ragioni tecniche e scientifiche a fondamento delle innovazioni stesse. Il dibattito pedagogico intorno al sistema scuola, quindi, tende a diventare confuso. Esso appare anche inquinato da posizioni che, più che rispecchiare gli orientamenti della ricerca scientifica sui processi di apprendimento e sulle dinamiche comunicative e relazionali, corrispondono, invece, ad ideologie politiche divergenti e ad interessi di categorie.

In sintesi si rischia di perdere di vista sia i bisogni prioritari degli allievi e sia la centralità della didattica.

Sembra opportuno, soprattutto in riscontro alle richieste di quanti manifestano il bisogno di comprendere le ragioni dei processi in atto per intuirne anche gli indirizzi più probabili, comprendere ed interpretare con autonomia di pensiero e con spirito critico i cambiamenti in atto.

A tal fine il CE.RI.PE. propone alle scuole di ogni ordine e grado un ventaglio di problematiche da trattare in Corsi di aggiornamento in presenza ed on line per una riqualificazione professionale dei docenti. Lo scopo è anche di avviare Laboratori di ricerca interdisciplinare di "buone pratiche" didattiche per l'incremento della qualità dell'offerta formativa.

Un quadro delle problematiche che investono il mondo della scuola e ne modificano organizzazione, stili operativi, modalità di funzionamento è descritto anche nel testo "Dirigenza e scuola" di Anna Maria Schiano edito da EdiSES (€.26,00). Il testo è diretto a quanti, Dirigenti scolastici, Docenti, Genitori, sono interessati a "come cambia la scuola" e, soprattutto, intendono interpretare e realizzare le innovazioni normative e funzionali in essere secondo un patto di corresponsabilità.

 
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